Sul confine blindato di Ventimiglia

Comunicato stampa da Associazione “Verso il Kurdistan” Onlus del 3 luglio 2015

Questa mattina erano una settantina i migranti africani accampati sugli scogli di Ventimiglia, a due passi dalla frontiera francese, sotto un  sole cocente che sfiorava i 40°, quasi tutti uomini. Ma altri ne stavano arrivando.. .Abbiamo consegnato ai ragazzi del Presidio permanente No Border una parte del carico di aiuti che abbiamo raccolta in provincia di Alessandria e, su loro indicazione, abbiamo consegnato un’altra parte alla Croce Rossa, presente sul posto, mentre i capi di vestiario, sono stati ritirati dalla Caritas di Bordighera.

Alla carovana hanno partecipato quasi tutte le associazioni che hanno aderito all’iniziativa. La consegna di viveri e vestiario è stata per noi l’occasione per fare una panoramica della vicenda con le persone presenti al presidio sulla scogliera. Si faceva notare che, a differenza dei primi giorni, uno strano silenzio stampa era calato sui profughi di Ventimiglia. Addirittura, le televisioni presenti fin dal primo giorno, hanno, una dopo l’altra, abbandonato il campo, né i giornali hanno più parlato della vicenda.
Probabilmente, la tattica ora diventa quella di creare sfiducia e sfinimento tra i migranti che presidiano la frontiera da ormai 17 giorni con il sogno di valicarla per salire verso Nord, risolvendo in questo modo il problema!

Questa è l’Europa oggi, l’Europa che permette la libera circolazione dei capitali e delle merci, ma non degli uomini e delle donne di questa terra che hanno l’unica colpa di fuggire da guerre, fame e miseria, guerre che abbiamo alimentato noi occidentali e delle quali loro sono vittime!
E’ un’Europa prigioniera di nazionalismi, di localismi, di rigurgiti fascisti e xenofobi che innalza muri, crea barriere, si fortifica e, con la scusa della “lotta agli scafisti”, si prepara a nuove avventure guerresche sull’altra sponda del Mediterraneo.

Quello che sta avvenendo a Ventimiglia sugli scogli dei Balzi Rossi e nei dintorni della stazione ferroviaria è una lotta che vuole affermare la libera circolazione delle persone sulle terre del continente europeo, il rifiuto di leggi razziste e xenofobe. uguali diritti per tutti, pacifica convivenza tra i popoli, tra le culture, le religioni.
E’ una lotta che ci riguarda da vicino, riguarda noi europei, riguarda il futuro dell’Europa.
L’Europa che verrà o sarà dei popoli o non sarà!

No a Dublino 3!
No ai rimpatri!
Subito un permesso di soggiorno temporaneo per motivi umanitari ai migranti in transito nel nostro Paese!
No agli egoismi nazionalistici!

Hanno contribuito le seguenti associazioni:
Verso il Kurdistan onlus,
Presidio permanente di Castelnuovo Scrivia,
Semi di Senape,
Associazione di Promozione Sociale Cambalache,
Colibrì, LiberArti, rete Radiè Resch, CPIA Alessandria, Soggiorno Borsalino.

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Per approfondire: 13 luglio – Internazionale: Reportage su Ventimiglia 

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