“Indovina chi viene a cena?” – 28feb2015 – At the dinner party

<<Era un brillante e luminoso sabato mattina, potevo ancora sentire il cinguettio degli uccelli, il suono melodioso degli alberi che volteggiano simultaneamente, le voci echeggianti e i movimenti dei vicini. Ero ansioso di alzarmi dal letto, perchè avevo una bella giornata davanti a me, ma allo stesso tempo ero riluttante perchè mi sentivo ancora intontito. Ma, alla fine, mi sono alzato.

Dovevamo preparare tutto per la cena che era stata programmata nel nostro appartamento; che cosa cucinare attraversava la mia mente, avanti e indietro, come se fosse un pendolo. Sì! Ho gridato, e sono saltato dal letto in corridoio, diretto in cucina. Riso fritto nigeriano e “domada” del Gambia erano ciò che volevamo preparare. I preparativi hanno portato molto entusiasmo nella nostra casa, non solo per la cena, ma perchè avremmo incontrato nuovi amici… Abbiamo tirato fuori la pentola dal mobile e cominciato a cucinare.

La tempesta esplodeva fuori come il fuoco dentro “inondava le nostre facce con il calore del cibo”. Infine, abbiamo terminato con la cottura. Ho controllato l’ora: erano le 20.00 e tutto era pronto: gli amici cominciavano a radunarsi intorno al tavolo apparecchiato, e si poteva sentire in sottofondo la musica proveniente dal telefono del mio amico.
I miei buoni amici mi hanno anche aiutato con la decorazione della sala da pranzo e la preparazione dei pasti. I miei amici vengono dal Gambia e sono ospitati dall’associazione Cambalache da aprile 2014.

La cena era quasi finita, abbiamo parlato e chiacchierato con tutti come se fossimo della stessa nazionalità… Gli ospiti erano davvero in gamba, ci hanno inondato con un sacco di regali, oooh! è stato un giorno di gioia per noi rifugiati e sarebbe bello che ogni giorno fosse pieno di momenti belli come questo. I bambini correvano su e giù per l’appartamento, ho controllato il mio orologio: erano le 22.30. Alcuni ospiti inziavano ad andarsene, allora abbiamo fatto alcune foto con tutti loro; “arrivederci” era la cosa più triste a cui pensare in quel momento, era come se la festa fosse appena cominciata.

Quando anche le ragazze di Cambalache si sono preparate per andare, noi le abbiamo ringraziate e apprezzate per il lavoro che fanno. Loro hanno ringraziato me e i miei amici per la buona cena e perchè hanno apprezzato di aver passato la sera con noi, dopodiché ci hanno salutati. Per quanto riguarda i miei amici, erano colpiti per le belle cose che l’organizzazione ha fatto per noi. Hmmm! Ancora una volta ci siamo sentiti amati.

Thanks to Cambalache for showing us love and care!>>

Vincent
via Tortona

Per chi vuole scoprire il suono del racconto in lingua originale, eccolo qui sotto…

<<It was a bright shinny Saturday morning, I could still hear the sound of birds chirping,the melodious sound of the trees as they twirl simultaneously, the echoing voices of neighbour’s perambulating. I was anxious to get out of bed because it was a great day ahead and at same time, I was reluctant because I was still feeling groggy but, “atlast”, I got up.

We had to prepare for the dinner party that was scheduled to hold at our apartment, what to cook ran through my mind “to and for” as though it was a bob on a “pendulum”. Yes! I screamed as I jumped up from the couch at my corridor and headed directly to the kitchen. Nigerian fried rice and Gambian Domoda are what we want to prepare, the preparations brought so much excitement to our Apartment, not only because of the dinner, but also we will meet new friends…it was as we brought out the pot from the cupboard and proceeded with the cooking…

The storm were blasting outside as the fire inside “flooded our faces with heat of the food”. Finally,we are done with the cooking. I checked the time and it was 8pm prompt, friends started trooping in as we set the table, music could be heard playing from my friend’s phone. My good friends also helped with decoration and preparation of meal. My friends are from Gambia and we were being hosted by CAMBALACHE Association since April 2014.

Dinner has almost ended, we talked and chat with each other as if we were from the same nationality…The guests were really amazing, they showered us with lots of presents, oooh! It was a joyous day for the refugees and we wished everyday will be filled with such glorious moments. The kids were seen running around the apartment, once again i checked my watch and it was 10:30pm. Some of guests started taking their leave, we took some photographs with the guests, “goodbye” was the saddest thing to think about at that moment, it was as if the party had just begun.

The staffs also stood up to take their leave as we thanked them and appreciated their good work, they also thanked me and my friend for the good meal and really commented on it and also appreciated having dinner with us, after which they left. I was really happy that to have met with them and also dinned with them. As for my friends, they were still amazed at the good things this organisation has done for us. Hmmm! Once again we felt loved.

Thanks to Cambalache for showing us love and care!

Vincent
via Tortona

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