Il Gambia, un pezzo di Cambalache

La Repubblica del Gambia è uno Stato dell’ Africa Occidentale, il più piccolo del continente. Il Gambia è completamente circondato dal Senegal, ad eccezione del punto in cui il fiume Gambia  sfocia nell’ Oceano Atlantico. La sua capitale è Banjul, ma i maggiori agglomerati urbani sono Serekunda e Brikama.

Nel 1965 il Gambia divenne indipendente dall’Impero britannico.

I suoi attuali confini sono stati definiti nel 1889, dopo un accordo tra il Regno Unito e la Francia. Durante i negoziati tra i francesi e gli inglesi a Parigi, i francesi inizialmente hanno dato ai britannici circa 200 miglia (320 km) del fiume Gambia da controllare. A partire con il posizionamento dei marcatori di confine nel 1891, ci sono voluti quasi quindici anni dopo gli incontri di Parigi per determinare i confini definitivi del Gambia. La serie risultante di linee rette e archi ha dato il controllo britannico di aree che sono circa 10 miglia (16 km) a nord ea sud del fiume Gambia.

Grazie alla terra fertile, l’economia del paese è basata sull’agricoltura, ma hanno rilevanza anche la pesca e il turismo. Circa un terzo della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà internazionale di 1,25 dollari al giorno.

Il paese è abitato da una grande varietà di gruppi etnici: i mandinga, i fula, i wolof, i jola, i serere e i serahule. Nel paese risiedono infine circa 3.500 stranieri, fra cui europei e libanesi.

Per ciò che riguarda la religione, l’Islam è praticato da più del 90% della popolazione, il resto sono cristiani di varie denominazioni. Nel paese vige una grande tolleranza fra le due religioni. Musulmani 94%, Cattolici 4%, animisti 1%.

Lingua ufficiale è l’inglese, ma la più diffusa è la lingua mandinka. Altre lingue parlate nel paese: mandingo, wolof,fula , jola, serer.

In base al Rapporto Annuale di Amnesty International del 2013, per la prima volta dopo quasi 30 anni, è stata applicata la pena di morte, con l’esecuzione senza preavviso di nove reclusi, che non avevano ancora esaurito tutti i gradi d’appello. Le forze di sicurezza hanno abitualmente attuato arresti arbitrari e sottoposto persone a detenzione arbitraria. L’esecuzione è avvenuta senza che fosse data alcuna notifica né ai singoli prigionieri né alle loro famiglie.

A settembre, il presidente ha annunciato una moratoria sulle esecuzioni condizionata al tasso di criminalità, facendo in tal modo dipendere la vita di coloro che vivono nel braccio della morte da fattori esterni. L’agenzia d’intelligence nazionale (National Intelligence Agency – Nia) e la polizia hanno condotto abitualmente arresti arbitrari. Le persone arrestate sono state spesso trattenute senza accusa e oltre il limite massimo di 72 ore, entro cui un sospettato deve comparire di fronte alla corte, in violazione della costituzione.

A gennaio, una stazione radiofonica indipendente Teranga Fm, è stata chiusa senza spiegazione. Ad agosto, qualche mese dopo la sua riapertura, agenti della Nia ne hanno disposto nuovamente la chiusura. A settembre, uomini in borghese, sospettati di essere membri della Nia, sono entrati negli uffici dei quotidiani The standard e del Daily News e hanno ordinato la sospensione delle attività. Non era stato emesso alcun ordine o documento di tribunale e alla direzione dei giornali non è stata fornita alcuna spiegazione.

Fonti: Wikipedia, Rapporto 2013 Amnesty International

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